Spedizionieri Denunciano il Rincaro dei Prezzi da Parte dei Vettori
Le preoccupazioni aumentano mentre gli spedizionieri accusano i vettori di speculazione sui prezzi sulle rotte Asia-Europa nel mezzo della crisi del trasporto marittimo nel Mar Rosso.
Spedizionieri e forwarder stanno esprimendo crescenti preoccupazioni riguardo alle presunte speculazioni sui prezzi da parte dei vettori sui servizi di trasporto marittimo Asia-Europa. Puntano a significativi aumenti delle tariffe, che combinano supplementi di alta stagione, aumento dei costi del carburante e supplementi di sicurezza derivanti dalla crisi del trasporto marittimo nel Mar Rosso, il tutto destinato a confluire in un'unica tariffa a partire da gennaio.
Un forwarder anonimo ha rivelato che i vettori hanno quotato $1.400/FEU a dicembre, per poi salire a $5.200/FEU e $4.000 per un container da 20 piedi da gennaio. Dopo il Capodanno cinese, prevedono un ulteriore picco a $12.000-15.000/FEU. L'incertezza incombe su come verranno applicate queste tariffe, con domande sui supplementi di sicurezza per le navi dirette al Capo e sui costi aggiuntivi del carburante per quelle che transitano per il Canale di Suez.
Sebbene le tariffe di fret di dicembre siano state rispettate, l'annuncio di Maersk di riprendere i servizi Suez il 24 dicembre solleva scetticismo. Nonostante l'avvio dell'Operazione Prosperity Guardian (OPG) per garantire le rotte del Mar Rosso/Golfo di Aden, persistono dubbi tra gli operatori del settore.
Il forwarder sostiene che la nozione di alta stagione sia creata dalle compagnie di navigazione, un sentimento ripreso dall'analista capo di Xeneta, Peter Sand. Sand contesta una carenza di capacità, evidenziando l'aumento dell'impiego di navi e diverse tattiche per limitare la capacità.
Gli attacchi nel Mar Rosso che provocano deviazioni delle navi attorno al Capo hanno...