La gestione moderna della catena di approvvigionamento richiede un nuovo approccio di pianificazione
Di Bart De MuynckLe opinioni espresse qui sono esclusivamente quelle dell'autore e non rappresentano necessariamente quelle di FreightWaves o delle sue affiliate.L'immagine tradizionale di una "catena" di approvvigionamento, una progressione lineare di anelli, non è più adeguata nel dinamico mondo omnicanale di oggi. L'era digitale ha trasformato il commercio, creando una complessa rete di processi, canali e interazioni con i clienti interconnessi. Per prosperare in questo ambiente, le catene di approvvigionamento necessitano di un nuovo approccio: la pianificazione unificata.Il modello lineare produttore-magazzino-negozio è obsoleto. L'e-commerce, lo shopping mobile e diverse opzioni di fulfillment come il ritiro in negozio dopo l'acquisto online (BOPIS) hanno creato un ecosistema multiforme. Le soluzioni tradizionali della catena di approvvigionamento, progettate per un'epoca più semplice, faticano a tenere il passo.La pianificazione unificata riconosce l'interdipendenza delle varie funzioni della catena di approvvigionamento. Scorte, trasporti, magazzinaggio e manodopera non sono più silos isolati ma parti interconnesse di un tutto dinamico. Le decisioni prese in un'area hanno effetti a cascata sull'intero sistema. Un pianificatore di scorte che ritarda lo stock di punta per minimizzare i costi di stoccaggio potrebbe inavvertitamente innescare costi di manodopera più elevati per un'elaborazione affrettata all'arrivo. Allo stesso modo, minimizzare le scorte affidandosi a spedizioni reattive per soddisfare i picchi di domanda può portare a spese di trasporto gonfiate.La pianificazione unificata abbatte questi silos, promuovendo la collaborazione e l'allineamento tra i reparti. Consente ai pianificatori di