Lo sciopero dei porti dell'International Longshoremen’s Association (ILA) ha fatto notizia questa settimana come una grave interruzione delle catene di approvvigionamento sulle coste Est e del Golfo, e FreightWaves ha raccolto una grande quantità di informazioni per rispondere alle domande frequenti sulla situazione.

Perché è avvenuto questo sciopero?
L'ILA è entrata in sciopero dopo che i lavoratori portuali sindacalizzati e i loro datori di lavoro della United States Maritime Alliance (USMX) non sono riusciti a raggiungere un accordo per un nuovo contratto collettivo. L'ILA chiede un aumento salariale significativo, un salario iniziale più alto, prestazioni sanitarie di prim'ordine e sicurezza del lavoro contro l'automazione.

Ulteriori letture su questa domanda sono disponibili qui.

Quali porti sono interessati?
Lo sciopero dell'ILA è in corso in 14 porti containerizzati lungo le coste Est e del Golfo, inclusi tre dei cinque porti più trafficati degli Stati Uniti: il Porto di New York e New Jersey, il Porto di Savannah, Georgia, e il Porto di Houston.

Il contratto collettivo copre il carico containerizzato e "roll-on/roll-off" (ro/ro) che transita attraverso i porti statunitensi, dal Maine al Texas, che sono principalmente i 14 porti delle coste Est e del Golfo dove i membri dell'USMX impiegano i membri dell'ILA.

Questi porti includono Boston; New York e New Jersey; Philadelphia; Baltimore; Norfolk, Virginia; Wilmington, North Carolina; Charleston, South Carolina; Savannah; Jacksonville, Miami e Tampa, Florida; Mobile, Alabama; New Orleans; e Houston.

Quando sono iniziate le negoziazioni contrattuali?
Le negoziazioni per un nuovo contratto sono iniziate lo scorso febbraio e sono proseguite...