CentrePort ha registrato un profitto sottostante non verificato di 8,7 milioni di NZD per la prima metà dell'anno fiscale 2026, posizionando il porto in linea di massima per raggiungere la sua previsione annuale.
Il risultato è superiore di 0,5 milioni di NZD rispetto al periodo corrispondente precedente, con ricavi netti anch'essi marginalmente superiori al budget, supportati da volumi in aumento per container, tronchi e carburante sfuso.
Il risultato semestrale è sostenuto da un significativo sviluppo commerciale. Il porto ha assicurato tre nuovi servizi di trasporto marittimo di container e, a metà febbraio, si è affermato come un hub chiave per la Mediterranean Shipping Company, rafforzando la sua posizione all'interno delle reti commerciali regionali e internazionali.
Il Presidente del Consiglio, Lachie Johnstone, ha descritto il risultato intermedio come incoraggiante, ma ha messo in guardia contro l'autocompiacimento, sottolineando che la crescita sostenuta richiede un focus operativo costante su efficienza, sicurezza, utilizzo degli asset e servizio clienti.
L'Amministratore Delegato, Anthony Delaney, ha fatto eco a questa posizione, inquadrando l'affidabilità e la coerenza come requisiti fondamentali per il porto, per Wellington e per la più ampia catena di approvvigionamento e merci della Nuova Zelanda.
Oltre alla performance commerciale, CentrePort sta avanzando nel suo programma di transizione energetica, con un nuovo impianto solare previsto per Kings Wharf e un Sistema di Accumulo di Energia a Batteria programmato per entrare in funzione durante l'anno in corso.
Il porto sta inoltre progredendo nei lavori di progettazione e nell'approvvigionamento di materiali per le infrastrutture marittime richieste nell'ambito della Sostituzione dei Traghetti dello Stretto di Cook.